le cose fatte a bologna, da zammù : alfabeto letterario edizione quarta

di malicuvata

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la prima da lontano
a cura di casa lettrice malicuvata
in collaborazione con scritti erranti

un grazie gigante a Carlo Schiavo, Elisa Rosso, Michela Savio, Matteo Camporesi.

ALFABETO LETTERARIOnumero quattro : Zammù, Bologna

giovedì 6 ottobre 2011
Simone Rossi, Croccantissima (2011)

Joyce davanti alla scrivania con la testa tra le mani, gli occhi zuppi e la tosse.
Joyce, cosa c’è che non va? È il lavoro?
Joyce scuote la testa in orizzontale e poi in verticale.
Quante parole hai scritto oggi, Joyce?
Sei.
Sei? È un gran risultato, almeno per te!
Suppongo di sì, ma non so in che ordine vanno.

musiche: gianluca e le cose
letture: elena marinelli

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giovedì 13 ottobre 2011
Jukebooks 2011, di Quintadicopertina – una casa editrice digitale
Hai presente quando negli anni ottanta si entrava nel bar, si andava al mitico jukebox e si sceglieva la canzone giusta, quella che si voleva ascoltare e che si voleva far ascoltare un po’ a tutto il locale? E poi ancora una e una ancora fino a creare un personale long-playing di musica che ci piaceva, tenendo fuori la roba che non potevamo sopportare?
Il Jukebooks di quintadicopertina funziona nello stesso modo, si entra nel nostro bar virtuale, si guardano i racconti presenti e si scelgono quelli che si vogliono leggere. Si scaricano sul proprio e-reader e si crea un proprio libro di racconti, fatto solo con quelli che piacciono a noi.

La casa editrice digitale quintadicopertina nasce nel maggio 2010 come luogo destinato alla scrittura, alla comunicazione e all’informazione digitale.
Quintadicopertina si occupa di tante cose, ma in realtà ne fa una sola: arricchire i vostri e-reader con parole pensate apposta per loro.
Introducono: Maria Cecilia Averame (co-responsabile della casa editrice) e Silvana Mosca (autrice dei racconti Gonadi e Portafogli)
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giovedì 20 ottobre 2011
Gabriele Dadati, Piccolo testamento (Laurana, 2011)
In un’afosa notte di giugno un giovane di neanche trent’anni si sveglia, si alza dal letto nel quale giace una ragazza che non ama ed esce sul terrazzino a fumare. Ripensa a Vittorio, intellettuale cinquantenne, uomo curioso e rigoroso, amabile e solitario, morto un mese prima: un tumore al cervello gli ha mangiato il corpo, la libertà, la parola. Il giovane era diventato, non per obbligo scolastico ma per elezione, il suo allievo. Quasi il figlio adottivo. E la morte del padre adottivo ha fatto coagulare in lui le sostanze più preziose dell’insegnamento ricevuto: la passione argomentativa, la disponibilità, il sentimento di essere custode di un bene.
Introduce: Carlo Schiavo

Gabriele Dadati (Piacenza, 1982) ha pubblicato Sorvegliato dai fantasmi (peQuod, 2006; Barbera, 2008), premio Dante Graziosi e finalista come Libro dell’anno per Fahrenheit di Radio 3 Rai; Il libro nero del mondo (Gaffi, 2009). Nel 2009 ha rappresentato l’Italia nel progetto Scritturegiovani di Festivaletteratura di Mantova. Collabora con Booksweb.tv e scrive su Libertà.

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giovedì 27 ottobre 2011
Non parlate al conducente, con Piazza Grande ed ExAequo
Serata a deciso contenuto civile.
Gli Amici di Piazza Grande è l’associazione che pubblica il giornale dei senza dimora e che offre un’ampia serie di servizi sociali. Ospite speciale sarà lo scrittore-autista Donato Ungaro, che leggerà brani della sua gettonata rubrica “Non parlate al conducente”, storie di vita e racconti, novelle e strani personaggi che si incontrano sull’autobus. Interverranno inoltre Leonardo Tancredi, presidente dell’associazione e direttore del giornale, e Alessandro Tortelli, responsabile del Servizio Mobile di Sostegno (la squadra che fa le uscite serali per incontrare gli homeless per strada) e referente di numerosi altri progetti. Introduce Mauro Sarti, del comitato editoriale di Piazza Grande.


Piazza Grande è il giornale bolognese dei senza dimora.
L’associazione Amici di Piazza Grande è una Onlus che lavora nell’ambito dell’esclusione sociale, per dare assistenza alle persone senza dimora, per difenderne i diritti, per favorirne il reinserimento all’interno della società da cui sono state emarginate.
Solo attraverso l’autorganizzazione e la ricerca di nuove strategie di intervento sociale volte a superare la condizione di utente passivo, chi vive in strada può diventare un soggetto attivo, propositivo, e può abbandonare la propria situazione di disagio socio-economico.
In 17 anni si è data forma al desiderio dei soci di organizzarsi per costruire la propria impresa: una attività lavorativa di “autoimprenditoria” che è posta fra gli obiettivi nello statuto dell’associazione.
Sono allora sorti una sartoria, un laboratorio di biciclette, il progetto Avvocato di strada, corsi di teatro, laboratori di fotografia…
http://www.piazzagrande.it/

ExAequo Bottega del Mondo è una Cooperativa Sociale senza fini di lucro che ha come obiettivo la promozione di una economia di giustizia.
Attraverso il commercio equo e solidale, il consumo consapevole, la finanza solidale, il turismo responsabile e le attività educative e culturali ExAequo sostiene e diffonde pratiche e comportamenti che mettono al centro delle relazioni economiche la dignità della persona, con particolare attenzione ai produttori del Sud del mondo.
http://www.exaequo.bo.it/

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giovedì 3 novembre 2011
Azael, Favola d’amore triste per malati di mente
E di cosa tratta la poesia? C’hai una risposta valida tu? Bravo. Se non ce l’hai, facciamo un ragionamento.
Di cosa trattano i libri di letteratura, i romanzetti estivi e quelli degli scrittori veriantichi? Trattano del passato. A parte quelli di Stephen King e altri che parlano di cose inesistenti, tipo il futuro o i dischi volanti. Ecco, la poesia no. Non parla del passato, perché mica uno ci scrive le cose sue vissute, nelle poesie. Il poeta c’ha un certo pudore delle cose sue vere. E allora ci scrive di cose un po’ vere e un po’ pensate. Come un piatto di rigatoni con il cracr. Il cracr mica esiste, però i rigatoni sì, e insieme fanno una cosa possibile, immaginabile, comprensibile pure dalle massaie che guardano le televendite. Ecco, di questo si tratta qui. Di poesia, una cosa che se ci pensi, può pure essere.

Massimo Santamicone, o Azael, fa lo stesso, ha 37 anni passati e scrive cose. Alcune le scrive per lavoro, son cose tecniche che riguardano il web, altre invece son cose che scrive perché gli diverte farlo. Ha due blog, Terzadicopertina e Poesie da decubito, che se volete potete andare a leggere.
http://www.terzadicopertina.com/
http://www.decubito.org/
http://www.azael.es/

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giovedì 10 novembre 2011
Schegge di Liberazione 2011 (Barabba Edizioni): un Ebook collettivo sulla Resistenza

“la REsistenza, questo essere Re nell’ATTO di esistere.”
eNZO

Verso la metà di febbraio del 2010 mi sono incontrato col mio socio e gli ho chiesto Be’, ma se facessimo un ebook sulla Resistenza, visto che quest’anno a Carpi c’è l’anniversario di Materiali Resistenti? Lui, il mio socio, mi ha detto Ok, pensaci tu per le questioni dell’internet, io organizzo la serata di presentazione. Va bene, gli ho risposto, proviamo a fare ebook collettivo, in pdf, proviamo a coinvolgere la blogsfera. Lui mi ha detto Va bene. Io gli ho detto Allora siam d’accordo. Lui mi ha detto Sì.

Barabba Edizioni, una casa editrice che non vende niente, non spende niente, non guadagna niente e, insomma, non esiste, anche se pubblica dei libri.
Ha pubblicato Schegge di Liberazione (ebook collettivo, 2010), Cronache di una sorte annunciata (ebook collettivo, 2010),  Pansieri in apnea (di Carlo Dulinizo, 2010), Schegge di Liberazione 2011 (ebook collettivo, 2011), Schegge di Liberazione: outtakes (ebook collettivo, 2011), Cicatrici (ebook collettivo, 2011), croccantissima (di simone rossi, 2011) e Spellicolaggini 2011 (di Elena Marinelli, 2011)

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giovedì 17 novembre 2011
Premiazione del concorso di poesia “Primo Scatto: Bologna”, con letture pubbliche

Preferisco il ridicolo di scrivere
poesie al ridicolo di non scriverne.
Wyslawa Szymborska

Il 15 settembre 2011 si è concluso il concorso “Primo Scatto: Bologna”, gratuito e aperto a tutti, al quale era possibile partecipare con 1 poesia, a tema libero, di max. 30 righe.
Una giuria autocratica composta dai lettori di Casa Lettrice Malicuvata ha selezionato 7 poesie che saranno pubblicate gratuitamente nell’antologia autoprodotta di poesia Ultimo Scarto (che uscirà a gennaio 2012).
Alcuni dei vincitori saranno presenti per leggere le proprie opere durante questa serata di letture; tra questi: Enrico Geremia Vignali, Mir hat getraumt; Giusi Montali, Filastrocca incrociata; Valeria Raimondi, No smart bombs; Alfonso Pierro, Canto al vento.

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giovedì 24 novembre 2011
Simone Marcuzzi, 10 italiani che hanno conquistato il mondo (Laurana, 2011)

Fa parte dell’esperienza di ciascuno il sorrisetto beffardo con cui, all’estero, viene accolta l’ammissione di provenienza di un cittadino italiano.
“Oh, nice to meet you. And where are you from?”
“Italy”.
Ed eccovi servito il sorrisetto. Come se scattasse un meccanismo invisibile, una trappola celata dalle foglie sul sentiero obbligato di una nuova conoscenza, la bella sensazione di respirare in terra straniera subito spianata dalla radiazione di significati tossici evocata dal nostro paese.


Simone Marcuzzi (Pordenone, 1981) ha pubblicato la raccolta di racconti Cosa faccio quando vengo scaricato e altre storie d’amore crudele (Zandegù, 2006) e il romanzo Vorrei star fermo mentre il mondo va (Mondatori, 2010), vincitore del Premio Zocca Giovani 2011. Collabora all’organizzazione del festival letterario Pordenonelegge.

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giovedì 1 dicembre 2011
Il Libretto Rosa di Finzioni
Lettori di tutti il mondo, LEGGETE!

Finzioni nasce nel 2009 come una reazione allergica. Uno sfogo causato da un modo d’intendere la lett(erat)ura obsoleto ed elitario, distante anni luce dalle esigenze e dai desideri dei lettori. Non ne potevamo più di autori superstar e critici tromboni, e come lettori eravamo stanchi di essere considerati l’ultima ruota del carro. Allora pensammo di fare una rivista indipendente, che raccontasse il mondo dei libri in un modo nuovo, con un approccio leggero a dei contenuti pesanti, un approccio che insistesse sull’esperienza della lettura, sulla sua condivisione. Provammo ad utilizzare uno stile che, tra il serio e il faceto, si astenesse dai paroloni, ma non rifuggisse certo la profondità.

Per tutto il primo anno, intorno a questo progetto di lettura creativa, raccogliemmo persone, adesioni, contributi, facemmo esperimenti. In contemporanea aprimmo il sito, perché un sito web bisognava pur averlo, e se facevamo 50 visite al giorno brindavamo! Ora ne facciamo 50 volte tanto, come minimo.
Poi, esattamente un anno fa, decidemmo di rilanciare il progetto, ampliando e strutturando con rigore la Redazione, inventando di sana pianta un gruppo di fuoco che si occupasse di news, creando nuove rubriche.
Tutto quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto cercando di perseguire un nuovo modo di pensare ed esperire la lettura. Sono state le nostre mille iniziative che hanno dato corpo a un’idea, un modello, il modello finzioniano: dalle pratiche alla teoria, in breve. A un certo punto, circa sei mesi fa, abbiamo sentito il bisogno di metterlo per iscritto questo modello, di dare una formulazione coerente a tutto ciò che stavamo, nei fatti, proponendo. Ci siamo seduti intorno a un tavolo, abbiamo stappato decine e decine di Tassoni, e con tutta la fatica di chi lavora solo per passione e non per lucro, abbiamo scritto il nostro “testo sacro”: il testo che, nelle nostre aspettative, dovrà contribuire a fondare una nuova Repubblica dei Lettori; il testo con cui vogliamo rivoluzionare (in senso buono, si capisce!) il mondo degli italici libri.

Un testo rivoluzionario, ma alla maniera di Finzioni, non poteva che chiamarsi Il Libretto Rosa.  Mao, versione rosa shocking!!!

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giovedì 8 dicembre 2011
Paolo Cossi, Ararat – La montagna del mistero
Secondo il racconto biblico, dopo il diluvio, l’Arca di Noè si sarebbe adagiata tra le sommità dell’Ararat, il monte che con i suoi oltre cinquemila metri d’altezza è la vetta principale dell’attuale Turchia.
Quale realtà corrisponde a questo racconto? Azad Vartanian, il personaggio principale di Ararat, la montagna del mistero, intende accertarlo.
È convinto che comparando le testimonianze e i reperti storici si possa arrivare a individuare precisamente il sito che custodiva i resti dell’Arca e che ancora ne reca traccia. Giunto sull’Ararat nei pressi del campo, in una “zona impervia e pericolosa, dove non vi sono alberi ma solo rocce vulcaniche e taglienti che generano frane continue”, capisce che, al di là dell’aura sacra che lo circonda, questo sito è soprattutto un luogo eternamente conteso, segnato da un lungo passato di conflitti che hanno lasciato ferite insanabili nella memoria di tutte le popolazioni anatoliche, e ancor oggi strettamente controllato dall’esercito dello Stato turco.
Quelle ferite riaffiorano a poco a poco dalle parole, dai gesti e dai silenzi dell’anziano pastore curdo che amichevolmente ospita Azad, lo istruisce, lo guida ai luoghi desertificati e oscuri ov’ebbe luogo, nel 1915, l’eccidio degli armeni che abitavano la montagna, e con ritegno gli mostra quanto vi resta sperso dei loro villaggi e dei loro corpi.
Alla fine, il suo non sarà più soltanto il viaggio avventuroso di un intrepido alpinista e archeologo, e andare fino in fondo alle sue ricerche sull’antico mistero del monte Ararat gl’importerà meno di quel che ha dolorosamente appreso di sé, del mondo in cui vive e degli uomini che lo abitano.

In questo suo nuovo lavoro Paolo Cossi ritorna alle questioni da lui già affrontate in Medz Yeghern. Il grande male ma anche ai temi, a lui cari fin dagli esordi, della vita in montagna.

Il DVD allegato al libro contiene un documentario sui popoli dell’Ararat e sulle ricerche archeologiche di Azad Vartanian, cui si deve anche il soggetto di questo racconto.

Paolo Cossi | Pordenone, 1980. Fra i suoi numerosi libri ricordiamo: Unabomber e Il terremoto del Friuli (Becco Giallo); La storia di Mara, Anarchia per erbe bollite (Lavieri); 1918, destini d’ottobre (De Bastiani). Ha ricevuto il premio “Albertarelli” nel 2004 come miglior giovane autore italiano; nel 2009, per Medz Yeghern, il premio “Condorcet-Aron per la democrazia” dal Parlamento della comunità francese del Belgio e il premio “Diagonale” come miglior albo straniero pubblicato in Belgio nel 2009. I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Belgio, Spagna, Olanda, Norvegia e Corea.
paolocossi.com
cossipaolo.blogspot.com

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giovedì 15 dicembre 2011
Attraverso passaggi (Casa Lettrice Malicuvata, 2011) + mostra fotografica e premiazione contest Instagramers Bologna + Libro Ametà

“Cosa dite se scegliamo una frase dall’Annuario Attraverso Passaggi e lasciamo che le persone fotografino quello che le suggerisce?”
“Bello, facciamolo.”

“La strada era una storia condivisa”: la frase è tratta dal racconto “Come funzionano gli orologi”, di Marco Montanaro, inserito nell’antologia malicuvatiana “Attraverso Passaggi”, e ha subito attivato gli instagramers bolognesi, che hanno condiviso un sacco di foto (in totale 318!).
Ne sono state scelte 10 dagli organizzatori, ma saranno gli stessi instagramers che stabiliranno le prime 3, i cui autori riceveranno premi foto-letterari.
50 di questi scatti saranno in ogni caso esposti, e potranno essere ammirati per tutta la sera.

Dopo la premiazione, si esibirà Francesco Leineri, un ottimo pianista, di invidiabile curriculum formativo.

Infine, prima del ritorno delle letture di “Attraverso passaggi” (già ospiti di Zammù a gennaio 2011), un altro ritorno graditissimo ed eccellente: brani dal(l’appena pubblicato) libro “ametà”, finalmente dalla viva voce del suo autore.

Vi aspettiamo!

Programma della serata:
19:30 aperitivo equosolidale e mostra igersBologna
20:45 premiazione del contest
21:00 esibizione al pianoforte
21:45 lettura di brani a metà e di stralci attraverso passaggi


Instagram è un’applicazione per iPhone per condividere foto on line. Gli Instagramers bolognesi parteciperanno in queste settimane ad un contest: inviare foto ispirate all’Annuario Attraverso Passaggi. Le migliori foto saranno stampate, esposte e premiate nel corso della serata.
http://www.facebook.com/igersbologna
http://web.stagram.com/n/igersbologna/


Francesco Leineri nasce a Palermo alle otto del mattino da uno scontro fortuito fra un organo del XVI secolo e una distilleria di whisky a basso prezzo. Dal 2008 vive, cucina e studia a Roma. In attesa della disoccupazione arrotonda lo stipendio che non ha suonando ai matrimoni e ai funerali; come runner, cameriere e magazziniere alla discoteca Pala Cavicchi di Ciampino, location che nel corso degli anni ha fortemente influenzato la sua ricerca musicale, affinando quel groove techno riscontrabile spesso e malvolentieri nelle sue composizioni. Nel Gennaio del 2009 vince il Premio Nobel per la scoperta di ben due nuove scale tonali all’interno del suo brano “Come stai? Niente Mahler”. Nel Marzo gli viene revocato in seguito all’accusa di plagio (si trattava delle altrettanto note scale di Richter e Mercalli col 4° abbassato). La sua sensibilità musicale contemporanea si manifesta in un altro innovativo servizio che al giorno d’oggi ha all’attivo nei circuiti romani: la serenata taxi, grazie alla quale la sua musica, affiancata a stornelli e a brani di repertorio italiano anni ’50 e ’60, continua a riscuotere molto successo all’unanimità di critica e pubblico. Nel 2010 ottiene il Premio Viversaniebelli come miglior lanciatore di coriandoli. Tra le sue influenze citiamo Ludwig Van Beethoven, Luigi Tenco, Béla Bartòk, Tom Waits e – non ultima – Raffaella Carrà, alla quale ha dedicato la sua Sinfonia n. 1 per Galli e Galline scuoiate nel sacco, scritta su commissione dell’assessorato ai beni culturali di Gallipoli, in provincia di Lecce. Per il resto non pensiamo ci sia altro da aggiungere.


 

 

 

 

 

 

 

 

attraverso ricordi di domani
rivisitazioni a chiudersi, pezzi di romanzi ametà, poesie, lettere, scritti metapolitici. Un discorso
senza capo né coda musicato da chopin, django reinhardt, coro bachis sulis, cugino lubitch;
un libro, anche: الوقت لمن لا يعرف
a loro il tentativo di chiudermi ametà.

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