Mese: febbraio, 2012

fabrizio gabrielli a cagliari – storie di pallone ma anche no

28_02_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Fabrizio Gabrielli, Sforbiciate. Storie di pallone ma anche no (Piano B edizioni)
introduce: gruppo opìfice

Fraseggi, fuori area e fuori fuoco, in cui il gioco del calcio si fa metafora della vita e la vita grimaldello interpretativo del calcio: storie semivere di uomini colti nell’istante in cui sono stati calciatori, presidenti, tifosi, pei quali un´entrata in scivolata del Destino ha significato fine della carriera. O gloria imperitura.
Ogni sforbiciata è la narrazione di incroci imprevisti e imprevedibili, giocate inaudite, retroscena inediti.

Il volume è arricchito da un racconto di Davide Enia e da 16 illustrazioni originali dell’artista argentino Maximiliano Chimuris; il progetto grafico è di Cosimo Lorenzo Pancini, fondatore e guru di Studio KmZero, il più importante studio grafico fiorentino.

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Letture pubbliche dalle Sforbiciate di Fabrizio Gabrielli (Piano B edizioni)

Guardare, sentire, narrare di calcio: roma liverpool uno a uno, sconfitte pareggiate e altre prodezze da fuori area. Centravanti di sfondamento e centravanti che sfondano il mento. Quattrotretré e fraseggi fuori fuoco. Storie di uomini prima che futbolisti. Storie di calcio; ma anche no. Narrazioni da Sforbiciate.

[web: fabrizio gabrielli site]

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passaggi OFF – alberto masala a cagliari

giovedì 23 febbraio, ore 19.30
manàmanà, piazzetta savoia, cagliari
Alberto Masala
Geometrie di libertà – terza scrittura: 1992, 2002, 2012 (edizioni maestrale)
Introduce: Alessandra Pigliaru
Dire che l’arte è morta non significa niente:
l’arte muore nel momento in cui muore il bisogno di liberazione.
Questa riflessione sul senso del fare arte e poesia ai giorni nostri, copre attraverso lo sguardo critico dell’autore un percorso lungo vent’anni e scandito in tre tempi: 1992, 2002, 2012. Tre tappe, tante quanti sono i ragionamenti in forma d’intervista che cadenzano il farsi di questo libro-pensiero in progress. Libro  sulla relazione artistica – nei suoi vari modi: l’arte e l’autore, l’arte e la società, ecc. – Geometrie di libertàtrova la sua ideale formulazione nel dialogo. Il concetto di confronto è infatti inscritto nelle parole del titolo che sintetizzano l’idea poetica di Masala, perché nell’arte «non si è mai liberi davvero… si può solo tendere, andare verso, sostenere, coltivare, difendere… e più si conoscono le sbarre e più si è abili nel segarle». Al culmine sta il confronto/dialogo fra culture, in una concezione del fare artistico tutt’altro che solitaria ma che elabora un’arte nel sociale, pur nella oggi complicata e spesso mortificata possibilità di questa connessione.

Alberto Masala | Si definisce un contemporaneo con radici. Oltre al sardo, nello scrivere mescola altre lingue alla ricerca di un ritmo che dia fluidità. Attento agli etimi ed ai significati tende verso l’espressione sostanziale. Sia nella scrittura che nella pratica dell’arte ha relazioni di cambio e lavoro con artisti di molte altre parti del mondo. Per Il Maestrale ha prodotto con Massimo Golfieri, Mediterranea (2000), un viaggio poetico e fotografico per il Mediterraneo; ha tradotto i racconti inediti di Jack Kerouac raccolti in L’ultima parola. In viaggio. Nel jazz (2003; 2009), le poesie di Serge Pey, quelle di Peppinu Mereu e di diversi altri autori. Nel 2009 ha pubblicato Alfabeto di strade (e altre vite) (Maestrale). La sua ultima pubblicazione è Geometrie di libertà (Maestrale).

[web: alberto masala site | alberto masala blog]

la_felicita_esiste_NERO-121_02_012
h. 19.00 | libreria mieleamaro, via manno 88 – cagliari
Paolo Zardi, La felicità esiste (Alet)
Introduce: Giovanni Curreli

Esiste la felicità, o è un’illusione alla quale non crede più nessuno? Le scelte sbagliate di una vita possono essere corrette, o esiste un punto di non ritorno, superato il quale il proprio destino è già determinato?
Marco Baganis è un uomo che, dopo aver distrutto la sua famiglia, e aver perso un figlio, si trova a vivere in un vuoto assoluto, fatto di serate umidicce, donne amate per una notte, risvegli amari. Qualcosa, però, sembra cambiare – un’occasione inaspettata, una mano che viene tesa nel buio e che pare offrire una possibilità concreta per tornare a essere felici. E’ l’amore che chiama, con la sua voce  seducente . Ma come diceva Martin Amis, la vita è una partita di scacchi andata a puttane alla settima mossa. C’è ancora un po’ di tempo per rovesciare il risultato?

h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Letture pubbliche da La felicità esiste di Paolo Zardi (Alet)

Negli ultimi anni, aveva avuto un numero piuttosto alto di relazioni sessuali – incredibilmente alto, per un uomo come Baganis che, pur presentando un aspetto particolarmente interessante, non aveva alcuna qualità. Tipicamente, le donne che si portava a letto (ma letto era solo un modo di dire: i rapporti sessuali frettolosi che consumava con le sue compagne, si svolgevano in ogni genere di luogo) erano sposate; poche le signore separate, e poche le prostitute alle quali si rivolgeva, senza alcuna vergogna, quando non trovava qualcuno con cui passare la notte. Le ragazze libere, senza storie in corso, e felici, invece, non comparivano mai nella curva gaussiana delle sue partner. In questa particolare distribuzione statistica non c’era alcuna intenzione: Baganis non aveva una preferenza feticista per i letti nuziali, e per le loro inquiline. La realtà era molto più semplice, e più squallida: Baganis non era un conquistatore, non era un latin lover, non era un dongiovanni; o meglio: dopo esserlo stato per qualche anno, non lo era più. Prendeva ciò che trovava; in cambio, non offriva la storia d’amore della vita, ma una notte, un pomeriggio, un’ora, in cui due corpi, dopo essersi regalati un po’ di calore, se ne sarebbero andati per la propria strada.

ti amo ma posso spiegarti [a cagliari]

14_02_012
h. 21.30 | caffé barcellona, via barcellona 84 – cagliari
Guido Catalano in reading: Ti amo ma posso spiegarti (miraggi edizioni)
“Una volta, quando mi dicevano che sta roba non è poesia
rispondevo che anche Montale andava un sacco a capo.
Non funzionava.

Poi mi son convinto che non è poesia.
Più che altro mi ha convinto il mio commercialista.

Qui dentro ci sono 47 cose andate molto a capo
Con tutta probabilità è poesia.
Secondo me spacca.”
G. C.