azael a bologna: favola d’amore triste per malati di mente

di malicuvata

alfabeto letterario presenta azael o massimo santamicone, fa lo stesso.

giovedì 3 novembre, ore 21.30
zammù, via saragozza 32/a
bologna

“E di cosa tratta la poesia? C’hai una risposta valida tu? Bravo. Se non ce l’hai, facciamo un ragionamento.
Di cosa trattano i libri di letteratura, i romanzetti estivi e quelli degli scrittori veriantichi? Trattano del passato. A parte quelli di Stephen King e altri che parlano di cose inesistenti, tipo il futuro o i dischi volanti. Ecco, la poesia no. Non parla del passato, perché mica uno ci scrive le cose sue vissute, nelle poesie. Il poeta c’ha un certo pudore delle cose sue vere. E allora ci scrive di cose un po’ vere e un po’ pensate. Come un piatto di rigatoni con il cracr. Il cracr mica esiste, però i rigatoni sì, e insieme fanno una cosa possibile, immaginabile, comprensibile pure dalle massaie che guardano le televendite. Ecco, di questo si tratta qui. Di poesia, una cosa che se ci pensi, può pure essere.”

Massimo Santamicone, o Azael, fa lo stesso, ha 37 anni passati e scrive cose. Alcune le scrive per lavoro, son cose tecniche che riguardano il web, altre invece son cose che scrive perché gli diverte farlo. Ha due blog, Terzadicopertina e Poesie da decubito, che se volete potete andare a leggere.

terzadicopertina.com/

www.decubito.org/
www.azael.es/

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