Vite spericolate

di malicuvata

Autore: Patrick Fogli
Titolo: Vite spericolate
Edizioni: Edizioni Ambiente – Verdenero, Milano 2009
Pagine: 203

vite spericolatedi Erwin de Greef

Giocato tra attualità e memoria, finzione e cronaca, l’ultima fatica narrativa di Patrick Fogli, Vite spericolate, prende le mosse dal funerale di Laura, la madre della protagonista, Caterina, appena morta di mesotelioma, una malattia incurabile causata dall’amianto. In seguito ad una serie di eventi che si inanellano in una perfetta narrazione noir, la protagonista si lascia coinvolgere, non senza una certa resistenza, nell’indagine che vuole smascherare le negligenze criminali dei proprietari della “Fabbrica”, dove per l’appunto si lavorava l’amianto. Caterina, seguendo le tracce contenute in una lettera che le è misteriosamente recapitata a casa, aiutata dal suo ex compagno, comincia a investigare e a tessere la trama di una vicenda davvero sporca. A lei, secondo il più classico degli schemi, si oppongono alcuni personaggi loschi: l’Avvocato e il Vecchio. In soccorso alla protagonista intervengono una serie di attanti che, per amore della verità e combattendo contro le proprie debolezze, arrivano a rischiare anche la vita. Alla fine di questa avvincente storia, di autentica letteratura impegnata, Caterina incontra il proprietario della “Fabbrica”, un vecchio dall’accento straniero che con pungente freddezza le dice: “Ci sono le leggi e c’è la morale. Ma contano le leggi. Se il vostro Stato non vi ha protetti, signora, perché avremmo dovuto farlo noi?”. Ecco, la vera domanda che il narratore pone al lettore. E’ questa la stessa domanda cui dovranno dare una risposta – dal prossimo 10 di dicembre – i giudici del processo contro le fabbriche Eternit, sulle cui vicende si fonda Vite spericolate.

Annunci